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Tokyo, 12 feb. - In Giappone i campioni del sumo sono veri e propri idoli, ma anche gli appassionati hanno il senso del limite. Almeno di fronte al bonus che la federazione nipponica è intenzionata a versare al grande Asashoryu, un premio di circa 850mila euro motivato solamente dalla decisione del campione di ritirarsi. A molti la cosa non va proprio giù: sia perché il premio in denaro è secondo nella storia del sumo solamente a quello che fu assegnato all'idolo Takanohana, ma anche per il fatto che il 29enne Asashoryu ha alternato le sue imprese da lottatore a bravate per molti indegne del suo status di migliore al mondo. Nel 2007 il 'Drago Blu del Mattino' divenne infatti il primo "grand champion" a rimediare una squalifica. Il motivo? Per saltare alcuni tornei inventò un infortunio ma per sua sfortuna qualcuno lo avvistò in Mongolia, il suo paese d'origine, mentre giocava una partita di calcio. Quattro anni prima, nel 2003, fu invece estromesso da una competizione dopo avere afferrato un avversario per la tipica acconciatura dei capelli. Asashoryu in carriera ha vinto 25 volte la Coppa dell'Imperatore ed è terzo di tutti i tempi dietro a Taiho (32) e Chiyonofuji (31). |