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Amnesty International ha duramente condannato l'esecuzione di quattro uomini, che sono stati impiccati ieri in Giappone. Sono già sette le condanne a morte eseguite nel Paese dall'inizio dell'anno e l'organizzazione umanitaria chiede al governo giapponese "di introdurre immediatamente una moratoria, in linea con la risoluzione adottata a dicembre dall'Assemblea generale dell'Onu". Il ministro della Giustizia Hatoyama Kunio, che ha dato il benestare per 10 esecuzioni in meno di 6 mesi, ha però annunciato nello scorso settembre di voler abrogare la norma del codice di procedura penale che prevede la sua firma per ogni ordine di esecuzione. I prigionieri potrebbero perciò essere messi a morte automaticamente dopo 6 mesi dalla fine del processo d'appello. |