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In Giappone scossa di magnitudo 6.6 |
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domenica 14 marzo 2010 |
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TOKYO - Un terremoto di magnitudo 6.6 è stata registrata pochi minuti fa, alle 17.12 locali (9.12 in Italia) in Giappone, nella prefettura di Fukishima, a nord di Tokyo. Lo rende noto la Japan metereological agency, che ha stimato l'intensità della scossa in 5 sulla scala giapponese di 7. Sulla base degli aggiornamenti diffusi dalla Japan metereological agency (Jma), la scossa è avvenuta alle ore 17.08 locali (9.08 in Italia) con epicentro individuato poco distante dalle coste della prefettura di Fukushima, nelle acque del Pacifico, a una profondità di 40 chilometri. La prefettura, distante circa 300 chilometri a Nord della capitale, è stata l'area più colpita, anche se al momento - ha riferito la Nhk, la tv pubblica nipponica - non risultano danni a persone o cose. La scossa è stata avvertita in tutta Honshu, l'isola principale dell'arcipelago giapponese e, in modo più lieve, fino ad Hokkaido. Funzionano regolarmente le due centrali nucleari che si trovano nella prefettura del Giappone colpita stamani da un terremoto di magnitudo 6,6. Lo ha reso noto un portavoce della società che le gestisce, la Tokyo Electric Power. Le centrali atomiche della prefettura di Fukushima, 300 km a nord di Tokyo, sono la Daiichi, con cinque reattori, e la Daini, con tre reattori. Un'altra forte scossa di terremoto di magnitudo 7.0 si è verificata al largo dell'arcipelago delle Molucche, a est dell'Indonesia. Al momento non è stato lanciato alcun allarme tsunami. Il sisma, ha precisato l'Agenzia indonesiana di Meteorologia e geofisica, si è verificato a 132 km a sud-est di Labuha, nella provincia delle Molucche del Nord, e a una profondità di 56 km. |
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Giappone: Incendio In Residenza Anziani Sapporo, 7 Morti |
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sabato 13 marzo 2010 |
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Tokyo, 13 mar. - Sette persone sono morte in un incendio divampato in una residenza per anziani a Sapporo, nel nord del Giappone. L'edificio a due piani in legno e' andato in fumo quando le fiamme si sono sviluppate prima dell'alba, riferiscono i media locali, precisando che gli ospiti erano otto anziani con demenza. |
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Attivista anti-baleniere arrestato all'arrivo in Giappone |
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venerdì 12 marzo 2010 |
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La Guardia costiera nipponica ha arrestato oggi il neozelandese Pete Bethune, attivista membro di un'associazione che si batte contro la caccia alle balene. Lo ha reso noto un portavoce. L'uomo era salito a bordo di una baleniera giapponese nell'Antartico in seguito a scontri tra cacciatori e ambientalisti. Gli elicotteri dei media sorvolavano il porto mentre le navi entravano nella baia di Tokyo e Bethune, che fa parte della Sea Shepherd Conservation Society, veniva condotto a riva dopo essere stato trattenuto a bordo per quattro settimane. I regolari tentativi della Sea Shepherd di bloccare l'annuale caccia alle balene hanno suscitato irritazione in Giappone, dove la caccia ai cetacei è un'importante tradizione culturale. Il mese scorso l'Australia ha dato al Giappone un ultimatum chiedendogli di fermare entro novembre la caccia alle balene nell'Antartico, pena azioni legali internazionali. Bethune, capitano di un'imbarcazione danneggiata a gennaio dopo una collisione con una baleniera Giapponese, era riuscito a salire sulla Shonan Maru 2 il 15 febbraio. |
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Primo Intestino Creato Da Cellule Staminali. Ci Riescono i Giapponesi Con Un Test Sui Topi |
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venerdì 12 marzo 2010 |
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Intestino costruito in laboratorio. Ci sono riusciti ricercatori giapponesi, in un esperimento sui topi, partendo da cellule simil-staminali embrionali (Ips), in grado di differenziarsi in vari tipi di cellule. In precedenza erano state create sezioni di tessuto intestinale, ma questa sembra essere la prima volta in cui il risultato ottenuto ha la forma tubolare tipica dell'intestino. L'equipe della Nara Medical University, coordinata da Yoshiyuki Nakajima, ha messo in coltura le staminali pluripotenti indotte prima per sei giorni e poi per altri sette: le cellule hanno cominciato a svilupparsi in forma cilindrica. Dopo due settimane il tessuto si era trasformato in un 'tubo' con la stessa conformazione dell'intestino, con una membrana e uno strato muscolare. Non solo. Lungo 5 millimetri, 2 millimetri di diametro, 'esibiva' i caratteristici movimenti peristaltici e cercava di sbarazzarsi del materiale di scarto. Gli scienziati non sono però riusciti a capire se si trattava di intestino tenue o crasso. "L'obiettivo è vedere come questa tecnologia possa essere applicata agli esseri umani - afferma Nakajima - Si potrà anche fare luce sui meccanismi che portano l'intestino a soccombere alle malattie". La speranza è riuscire ad applicare questi risultati alla medicina rigenerativa e ai trapianti d'organo per evitare reazioni avverse come il rigetto. L'equipe illustrerà il proprio lavoro al congresso della Società giapponese per la medicina rigenerativa, in programma a Hiroshima il 18 e il 19 marzo. |
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