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TOKYO, 14 LUG - Un ordigno molotov e' stato lanciato nel giardino del consolato generale statunitense di Urasoe, nella prefettura di Okinawa. Lo ha reso noto la polizia aggiungendo che l'esplosione e' avvenuta in piena notte, senza causare pero' danni a persone o cose. L'isola ospita piu' della meta' dei 50mila soldati americani presenti in Giappone, la cui convivenza con i residenti e' difficile per via dei reati commessi dai soldati spesso in stato di ubriachezza.
 
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Imbrattano Monumenti a Firenze, è Caccia Ai Turisti Vandali In Giappone PDF Stampa E-mail
lunedì 30 giugno 2008

Kyoto, 30 giu. - E' diventato un vero e proprio caso nazionale, in Giappone, la vicenda dei turisti nipponici 'vandali' accusati, e rei confessi, di avere imbrattato e lasciato la loro firma sui muri della cupola del Duomo di Firenze. Le prime ad essere state pizzicate sono sei studentesse universitarie di Gifu, che nei giorni scorsi sono state rintracciate in patria grazie alla denuncia di un solerte connazionale, che ha fotografato il graffito, firmato dalle giovani, e lo ha inviato alla loro università.

Qualche giorno fa è toccato a tre studenti dell'università di Kyoto: anche loro hanno lasciato data e firma della bravata. Mentre le sei studentesse sono state rimproverate aspramente dal preside dell'ateneo, i tre colleghi maschi rischiano addirittura l'espulsione dall'università. Il loro preside, secondo quanto riportano i maggiori quotidiani del Sol Levante, è infuriato perché i tre hanno imbrattato "un luogo sacro e patrimonio dell'umanità".

Ma non è finita qui. Ieri è stato scoperto un altro turista nipponico che ha lasciato la sua firma sulla cattedrale di Santa Maria del Fiore: si tratta di un docente di una scuola superiore, che rischia il licenziamento in tronco dall'istituto, dopo essere già stato rimosso dal ruolo di allenatore della squadra di baseball della scuola. Della vicenda, in Giappone, si stanno occupando giornali e tv, imbarazzati per l'immagine del Paese.

 
Giappone, scontri tra polizia e manifestanti anti-G8 PDF Stampa E-mail
domenica 29 giugno 2008

TOKYO - I manifestanti anti-G8 hanno ballato e marciato per le strade di Tokyo in una piovosa domenica, accusando il Gruppo delle otto nazioni più ricche di causare povertà e instabilità mondiale. Le proteste, diventate un appuntamento fisso nei summit del G8, arrivano mentre il Giappone sta rafforzando la sicurezza in vista della riunione dal 7 al 9 luglio ad Hokkaido, nel nord del paese. Due cortei separati a Tokyo hanno riunito oltre mille persone, compresi anti-capitalisti, membri di sindacati e manifestanti dall'estero, come Spagna e Corea del Sud. La sicurezza per le strade è stata molto intensa, con centinaia di agenti in tenuta antisommossa mentre i manifestanti hanno sfilato nei quartieri centrali della capitale. Alcuni si sono scontrati con la polizia e la rete tv Asahi ha detto che due persone sono state arrestate, una notizia però che le forze dell'ordine non sono state in grado di confermare. "Questioni come la distruzione ambientale e la povertà in Africa, sono tutte causate dai governi del G8", dice Yu Ando, operai 31enne giapponese. Per il summit al Lago di Toya, a circa 760 km a nord di Tokyo, le ong locali e internazionali come Oxfam hanno in programma di protestare su una serie di argomenti, dalla globalizzazione alla crisi alimentare e le guerre. Al G8 dello scorso anno a Heiligendamm, in Germania, i manifestanti sono stati circa 30.000. Al Lago di Toya, i leader di Gran Bretagna, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Russia e Stati Uniti discuteranno dell'aumento dei prezzi di cibo e petrolio, insieme ai cambiamenti di clima e allo sviluppo africano. Il Giappone ha invitato anche altre otto nazioni, comprese Brasile, Cina e India, per discutere a margine dei cambiamenti climatici

 
Frattini,no proliferazione nucleare PDF Stampa E-mail
sabato 28 giugno 2008
HIROSHIMA, 28 GIU - Franco Frattini ha detto che il Governo italiano 'appoggia tutte le iniziative per fermare la proliferazione nucleare. 'Siamo preoccupati, purtroppo la proliferazione nucleare non si e' ancora fermata', ha affermato il ministro degli Esteri dopo aver visitato a Hiroshima il Parco della Pace e il museo che ricorda l'olocausto nucleare della citta' giapponese. Frattini si e' rivolto soprattutto all'Iran, che non cede alle pressioni internazionali sul nucleare.
 
Borsa: Tokyo chiude a -2,01% PDF Stampa E-mail
venerdì 27 giugno 2008
TOKYO, 27 GIU - La Borsa di Tokyo chiude gli scambi in forte ribasso del 2,01%, sulla scia della chiusura negativa segnata ieri sera a Wall Street. Il Nikkei, l'indice dei 225 titoli guida, si porta a 13.544,36 punti, 277,96 in meno della chiusura di ieri.
 
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