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Sebbene sia nota per essere una metropoli cara, Tokyo è anche una città che ospita al suo interno molti abitanti, pertanto, i suoi locali si adattano alle esigenze più diverse in fatto di gusti e di possibilità economiche. È anche vero che, essendo anche la capitale, in essa operano i più grandi chef, non solo giapponesi, ma provenienti anche dal resto del mondo, che dimostrano le proprie capacità in ristoranti di alta classe. Proprio il fatto di riunire una grande varietà di stili e di prezzi rappresenta la caratteristica peculiare, e il maggior pregio, del mangiare a Tokyo. La cucina tradizionale giapponese Locali che offrono una cucina raffinata Sushi Esistono vari tipi di sushi, ma quello più noto è il “nigiri-zushi”. Esso consiste in una polpetta di riso insaporito con aceto dolce, sopra la quale viene posto un secondo ingrediente chiamato genericamente “neta”. Il “neta” è rappresentato dal pesce (o dai frutti di mare) crudo oppure cotto con l’aceto, o anche da una uovo fritto. Nel locale, una volta seduti al bancone, oltre a poter ordinare il "neta” preferito scegliendolo dalla vetrina in cui viene disposto, è possibile anche affidarsi a menu prestabiliti, comprendenti vari tipi di sushi. Quest’ultima scelta è tipica dei ristoranti di alto livello, i cui prezzi elevati variano a seconda degli ingredienti selezionati. Inoltre, è bene sapere che gli ingredienti di stagione tendono a variare molto nei costi, e che spesso i sushi che li contengono non hanno il prezzo esposto. Per questo motivo, sarebbe d’uopo controllare i prezzi di mercato per quel giorno, onde evitare spiacevoli sorprese al momento di pagare il conto. Buoni locali dai prezzi ragionevoli Gustare il sushi in questo modo divertente e poco dispendioso è un modo molto popolare per mangiare fuori. I locali di questo tipo sono innumerevoli. Il sistema è semplice: i piattini di sushi vengono posti su un tapis roulant che scorre davanti al bancone e ai tavoli. Quando il sushi che desiderate passa davanti ai vostri occhi, basterà che vi serviate da soli afferrando il piattino. Oltre al classico condimento di pesce crudo ecc. (il “neta” descritto più sopra), esistono anche dei sushi farciti con tonno e maionese, hamburger, pollo fritto, e altro ancora. Inoltre, sul nastro scorrono spesso pietanze dolci come fette di torta, gelatine e vari dessert .Per il tè c’è il self-service. Davanti a voi troverete la tazza e il filtro del tè già pronti, da riempire con l’acqua calda a disposizione a ogni tavolo. È pratica comune indicare il prezzo di ogni singolo tipo di sushi attraverso il colore del piattino su cui viene posto. Per scrivere il conto, al cameriere basterà contare il numero dei piatti consumati, dividendoli per colore.
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