Login Box






Password dimenticata?
Nessun account? Registrati

Negozio Online

Mostra Carrello
Il carrello č vuoto.

CHI E' ONLINE

Statistiche

Visitatori: 803971

NOTIZIE FLASH

TOKYO, 5 DIC - La Honda si ritira dal campionato mondiale di Formula 1. Lo ha annunciato il numero uno di Honda Motors, Takeo Fukui.'Siamo arrivati alla conclusione di dover abbandonare tutte le attivita' legate alla F1, facendo del 2008 la nostra ultima partecipazione', ha detto Fukui confermando le indiscrezioni sul disimpegno della casa nipponica. 'Questa difficile decisione - ha spiegato - e' stata presa alla luce del rapido deterioramento dell'industria dell'auto a livello globale'.
 
Home arrow Notizie arrow Ultimissime arrow Viaggi: In Giappone
Viaggi: In Giappone PDF Stampa E-mail
lunedě 26 novembre 2007
ImageTokyo, 25 novembre -  Polemiche in Giappone nel giorno dell’entrata in vigore della normativa antiterrorismo che impone di fotografare e prendere le impronte digitali agli stranieri in arrivo nel Sol Levante.

All’aeroporto Narita di Tokyo si sono formate lunghe code a causa della nuova procedura, modellata su quella introdotta negli Stati Uniti dopo l’11 settembre. Secondo le organizzazioni per i diritti umani la normativa parte dall’assioma che “tutti gli stranieri sono terroristi”. La scelta di schedare in questo modo solo gli stranieri lascerebbe intendere, infatti, che la minaccia terroristica non possa arrivare che dall’estero quando invece l’ultimo attentato in Giappone risale al 1995 e fu opera di una setta nipponica che rilasciò gas nervino nella metropolitana di Tokyo (12 morti e 5mila intossicati).

Una sessantina di occidentali e coreani ha manifestato davanti al ministero di Giustizia con un gigantesco pallone gonfiabile a forma di dito e una serie di cartelli con la scritta “No! ”. I passeggeri in arrivo devono fornire le impronti dei due indici e farsi scattare una foto digitale del viso. I dati sono immediatamente confrontati con gli elenchi internazionali dei presunti terroristi. A differenza del sistema americano, quello giapponese impone anche agli stranieri residenti di sottoporsi alla schedatura ogni volta che rientrano nel Paese, anche se possono accedere a una corsia preferenziale.

“In una fase in cui il terrorismo colpisce in tutto il mondo vogliamo che gli stranieri che entrano nel Paese collaborino e comprendano che è è meglio anche per loro se il Giappone è un Paese sicuro”, ha sottolineato il capo dell’ufficio Immigrazione all’aeroporto di Tokyo, Hisashi Toshioka. Il nuovo sistema di controllo, che prevede l’installazione di scanner in 415 tra porti e aeroporti, è costato più di 250 milioni di euro.

 
< Prec.   Pros. >