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l sisma ha avuto una magnitudo iniziale di 5.9 con epicentro a 30 km di profondità nella prefettura di Chiba, ad est della capitale, come ha riferito l'Agenzia meteorologica giapponese. Un terremoto di queste dimensioni è forte abbastanza da far oscillare i fili dell'alta tensione e viene sentito in tutte le case. Il Giappone è una delle zone di maggiore attività sismica al mondo e conta circa il 20% dei terremoti che si registrano sulla Terra di magnitudo 6 o più forti. Nell'ottobre 2004, un sisma di magnitudo 6.8 ha colpito da regione di Niigata nel nord, uccidendo 65 persone e ferendone oltre 3000. In Italia il terremoto che ha colpito l'Abruzzo il 6 aprile ha avuto un'intensità massima di 5.8 gradi, uccidendo 296 persone e provocando oltre 20.000 sfollati.
 
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Giappone, governo migliora giudizio economia, rischio deflazione PDF Stampa E-mail
lunedì 15 marzo 2010
L'esecutivo nipponico ha alzato il giudizio sulla situazione economica del paese per la prima volta da otto mesi, ma ha ribadito che la deflazione rappresenta un pericolo e ha invitato la Banca centrale (BoJ) a dare ulteriore supporto all'economia.

E' da luglio 2009 che il governo dice che l'economia sta mostrando "segni di ripresa" o anche solo "una ripresa", ma nel documento pubblicato questo mese ha aggiunto la parola "salda", suggerendo un lieve miglioramento.

Il governo ha inoltre dichiarato che lavorerà con la BoJ per battere la deflazione e assicurare la ripresa, continuando a esercitare pressioni sull'istituto centrale affinché allenti la politica monetaria.

"Il miglioramento della visione governativa sull'economia non significa che il Giappone è più vicino a superare la deflazione. Discutiamo le due questioni a livelli diversi", ha spiegato Keisuke Tsumura, segretario parlamentare del gabinetto con il compito di redigere il documento. "L'uscita dalla deflazione è ancora lontana", ha aggiunto.

I prezzi al consumo, esclusi alimentari ed energia, a gennaio sono scesi per il tredicesimo mese consecutivo.

Il ministro delle Finanze Naoto Kan ha detto di voler uscire dalla deflazione quest'anno e che sarebbe desiderabile un'inflazione dell'1%.

La BoJ, che prevede che la deflazione durerà ancora qualche anno, è probabile che questa settimana decida di allentare ulteriormente la politica monetaria, secondo quanto riferito da fonti a Reuters.

L'istituto è però diviso al proprio interno.

"Spero che la BoJ prenderà le misure necessarie per affrontare l'attuale situazione economica del Giappone" ha detto il viceministro delle Finanze Yohihiko Noda.

 
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